Testa Grigia


Waypoints e TrackLog: formato MyGPS e GPX


La valle di Gressoney vista dalla vetta PARTENZA: Chemonal, Gressoney-Saint-Jean (Aosta) (1135 m).
Da Pont-Saint-Martin si sale seguendo le indicazioni per Gressoney-Saint-Jean (30 Km circa). Prima di arrivare si attraversano i seguenti paesi: Tour d'Herreraz (comune di Perloz), Lillianes, Fontainemore, Issime, Gaby. Giunti a Gressoney si oltrepassa il centro del paese (dove si trovano la chiesa parrocchiale ed il cimitero) e si prosegue per un lungo rettilineo che termina con una curva stretta: lì si trova il parcheggio di Chemonal.
ARRIVO: Testa Grigia (3314 m)
QUOTA MASSIMA: 3314 m
DISLIVELLO: 1907 m
LUNGHEZZA: 7.5 Km (15.0 Km)
DURATA: 5:30 h (10:00 h)
PERCORSO: Lasciata l'auto nel piazzale, si segue il sentiero n. 6 fino a raggiungere il villaggio di Alpenzu Grande (1 h).
Il sentiero attraversa l'abitato, si dirige verso un acero secolare e qui si biforca: seguire la traccia che sale tra i pascoli, in direzione delle baite soprastanti. Superato questo abitato, si passa vicino ai resti di case diroccate, poi la salita riprende per arrivare prima a Ondermontel, poi all'alpe Loasche. Il Colle Pinter (2777 m) ormai e' in vista e si raggiunge in meno di mezz'ora, dopo aver guadato un ruscello ed aver risalito il crinale dove l'erba lascia progressivamente posto ai sassi. Sotto il colle, sul versante della Val d'Ayas, si trovano dei laghetti.
Giunti al colle si svolta a destra, risalendo il crinale tra rocce mobili e friabili che dominano il paesaggio. Dopo circa mezz'ora di salita si raggiunge una dorsale semi pianeggiante. Il sentiero si dirige a nord est e raggiunge la deviazione per il bivacco Lateltin (3115 m).
Procedendo verso la vetta si aggirano alcune rocce esposte, fino a raggiungere uno sperone superabile con l'ausilio di una catena. Poco dopo il tracciato piega sul versante di Gressoney, sotto la cresta, per raggiungere l'ultimo tratto della salita che separa dalla vetta: una fune di metallo aiuta gli escursionisti a superare quest'ultima difficoltà. Sulla sommità (3314) si trovano una Madonnina in metallo ed una campana. Il panorama spazia su 360° e tutte le principali vette della Valle d'Aosta sono distintamente visibili.
NOTE: Il percorso presenta tratti esposti e con rocce friabili, occorre prestare attenzione a non far cadere sassi sugli escursionisti a valle, rispettando opportune distanze di sicurezza. La gita non richiede attrezzatura o competenze alpinistiche, tuttavia per certi passaggi potrebbe essere prudente munirsi di corda.
In caso di maltempo la catena ed il cavo di acciaio che aiutano a superare i tratti più esposti possono rivelarsi dei pericolosi conduttori di fulmini, cui la zona è soggetta.
La campana sulla vetta è stata posta dalla sezione CAI di Parabiago nel 1978.
Lungo il percorso e' facile incontrare delle marmotte.


Colle e monte Pinter  Il bivacco Lateltin  Il sentiero esposto poco prima della vetta  I ghiacciai del Rosa visti dalla vetta  

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